Spesso mi sono chiesta come si vinca la paura. Una volta ho postato anche uno stato su facebook chiedendo se ci fosse un modo per liberarsi dalle proprie paure ed ho ricevuto commenti abbastanza significativi. Un amico ha detto "diventando la tua paura", ma non fa al caso mio, perchè infondo io sono già la mia paura; un conoscente ha detto che è la razionalità a trionfare, se solo si vuole, questo è giustissimo, ma dopo le esperienze di questo devastante periodo passato tra la cucina e il bagno, ho capito che qui c'è tutto e niente di razionale. Una risposta che mi ha colpito è stata quella di una mia professoressa, che ha scritto in maiuscolo e in modo crudo "UCCIDENDOLE." Qui, mi sono fermata a ragionarci un po' di più, perchè in effetti il problema a questo punto sarebbe come uccidere le mie paure. Ho capito che è quello che ho sempre provato a fare, uccidere le mie paure vomitando, ma non ci sono riuscita: la forza delle mie paure è grande, così grande da non morire ma fortificarsi, così grande da iniziare ad uccidere me. Dunque il modo per uccidere la paura, sarebbe solo adottare il suo inverso, quindi farla fuori con il coraggio, con l'audacia e con la serenità.. Ma purtroppo queste sono cose che ho vomitato con tutto il resto e ora sto ancora tentando di farle rinascere in me. La risposta più significativa, me l'ha data, come al solito, mio fratello: evolvendo. Le paure fanno parte di ognuno di noi, crescono con noi, si alimentano perchè noi le alimentiamo, si rafforzano se noi cediamo; quindi se noi evolviamo, la paura evolverà con noi e da punto di debolezza, diventerà paradossalmente un punto di forza.
Detto ciò, vi invito a rifletterci un po' su. Come ci si libera delle proprie paure?
"Scriverò le mie paure, le mie preghiere su di un foglio che bianco come il latte scorre, sulle pagine di ciò che ho dentro. Non vuoi sapere se fuori c'è il sole o ancora un altro giorno di pioggia?.."
Per qualsiasi cosa, come sempre, il mio indirizzo e-mail è in altro a destra nel blog
fearless,
Dianne
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