giovedì 1 maggio 2014
Ricordi agrodolci: il mio amore per le ossa.
Mi guardo allo specchio, non mi piace per nulla quel riflesso, eppure sono io. Non c'è più un accenno di spazio tra le gambe, le mie braccia enormi mi danno una forma ancora più strana, la pancia e i fianchi vanno oltre il bordo dei pantaloni, i seni sono gonfi e strabordanti. Nemmeno l'ombra di un osso, mi guardo il polso, lo cerchio con l'altra mano, prima non facevo fatica a far toccare le dita, ora ho il polso così spesso che quasi non si toccano più. Mi tocco il petto ed il bacino...E' proprio vero, non ci sono più le mie ossa. Ricordo che quest'estate ogni tanto mi stendevo sul letto e mi divertivo a toccare l'osso del bacino provando un piacere perverso. Probabilmente quando sarò uscita fuori dai miei problemi non avrò più questi pensieri, non penserò più a quanto mi mancano le mie ossa; ma adesso, mentre guardo allo specchio il riflesso di una persona che non sono più io, viaggio con la mente nei miei ricordi agrodolci e mi accorgo che il passato, per quanto non sia stato molto facile, mi manca.
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